Fiori nel cemento

Luglio 15, 2008

Sono tornato a fotografare il Serpentone (come è conosciuto a Roma) nella zona di Corviale. Ci torno perchè passeggiando nei suoi infiniti corridoi grigi di cemento e osservando la vita che vi si svolge ho la sensazione che spesso sia una lente d’ingrandimento del nostro paese.

Nonostante tutto ci si vive e in ogni angolo c’è evidenza della presenza umana: per marcare il territorio, per rivendicare un’identità altrimenti appiattita, per affermare una volontà di riscatto.

Ci sono immagini che mi trasportano dalla disperazione alla speranza, dalla gabbia in cui sento chiusa l’anima degli esseri viventi in questo luogo al desiderio di esserci semplicemente colorando questo grigio. Che resta grigio però!

Ho incontrato diverse persone, mi hanno fermato e mi hanno raccontato la loro vita senza che io chiedessi loro nulla. Ho conosciuto Remo che lotta per uno degli innumerevoli diritti che vengono calpestati in questo luogo. Un luogo dentro la città a cui la città non sa fare altro che spedire il “decoro”. (Paolo Piccolo)

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Festival della matematica 2008 - tutti i link

Marzo 13, 2008

Parte a all’Auditorium di Roma la seconda edizione del Festival della Matematica.
Ecco i link:
Programma dell’Auditorium
Partecipanti:
Nobel per l’economia: Robert Aumann (video), John Forbes Nash , Amartya Sen
Nobel per la fisica: Frank Wilczek , Sheldon Lee Glashow
Medaglie Fields per la matematica: David Bryant Mumford , Stephen Smale,
Freeman Dyson, premio Templeton per la Scienza e la Religione
Juris Hartmanis, premio Turing per l’informatica
Hans Magnus Enzersberger, autore del volume “Il Mago dei Numeri”

Arte Contemporanea Moderna Roma

Marzo 2, 2008

Al Palazzo dei Congressi di Roma

Roma - The Road to Contemporary Art

Febbraio 29, 2008

Un’occasione da non perdere per chi ama l’arte contemporanea e anche per chi non l’ama, per chi è sempre a caccia di nuovo e di bello e per chi crede che l’arte sia morta oramai da decenni… ma non ne è poi così sicuro.Ce n’è per tutti, per chi apprezza la provocazione di opere che appartengono solo al mondo delle idee e che hanno dichiarato la guerra alla forma, e per chi pensa che la manifestazione dell’idea in un manufatto non sia poi da disprezzare.

Gran parte delle opere esposte evidenziano il complesso rapporto tra l’iperrealismo di certe rappresentazioni e un’immagine del tutto trasfigurata, onirica, della realtà.

Il manufatto è diventato un oggetto di complessa realizzazione, per pochi - artisti - che se lo possano permettere e per pochi - acquirenti - che se lo possano permettere. Tuttavia il mercato dell’arte non è mai stato alla portata di tutti. Mai come oggi la gente è felice di andar per musei mostre e gallerie. Non può acquistare l’opera? Comunque va a vederla e non disdegna un catalogo o un poster che la rappresenti. Ci si chiede però se un artista possa essere povero! A giudicare dai materiali e dalle tecniche utilizzate tutto sommato direi di no.

Tornando al manufatto… in moltissime delle opere proposte si vede “il lavoro”, “il materiale”, “la ricerca”.

Certo, occorrerebbe definire quale sia la differenza tra un’eccellente opera di artigianato e l’arte, ma questo lo dirà la storia e non si offendano i critici contemporanei, tanto sanno che è così.

Questo continuo passaggio tra il reale e il virtuale, tra il concreto e l’immaginario che rappresenta la cifra di molte tra le opere esposte, è comune a tantissime arti contemporanee, dall’architettura alla scultura alla pittura al cinema. Mondi tangenti, simili si costeggiano e si affiancano senza produrre una vera e propia sintesi, e forse sta proprio nell’essere semplicemente accanto, sovrapposti ma mai completamente compenetrati, che cogliamo una parte della grande fatica che fa l’uomo moderno a destreggiarsi tra la rappresentazione della realtà e la realtà stessa fino a confonderle.

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