Memoria – E se io volessi dimenticare?

marzo 19, 2010

Sono grata alla tecnologia. Mi piace annegare nell’ impalpabile rete che collega gli individui di tutto il mondo, che lega il presente al futuro passando attraverso di me. Le sono grata poichè mi aiuta a macinare anni e a vivere splendidamente. Oggi non ho i calli alle mani, vedo una speranza oltre la malattia, ho un sogno di immortalità, intravedo la persistenza della vita non più solo nell’ineluttabilità delle cellule che riproducendosi conservano l’impronta degli avi, ma piuttosto nell’occasione di un’impronta nuova, nella quale la mia consapevolezza abbia un ruolo. Il pensiero così come viene concepito e prodotto ha possibilità di essere tramandato a gloria del mio presente.

La natura ha impiegato millenni per creare un processo articolato e selettivo che permettesse di dimenticare, per scaricare  il cervello da pensieri inutili o ossessivi che ingombrando la mente complicando i processi di sintesi. Ecco, mentre io apprezzo tutto questo, che ti inventano? La suocera universale: un sistema che si impiccia di tutto  con la scusa di aiutarti contro l’alzheimer o per tramandare ai tuoi figli chissàcchè. Era così bello sognare davanti alla foto del nonno immaginandolo un eroe e invece no, ti toccherà sapere tutto di lui, e magari scoprire che era anche un po’ stronzo. Perchè? Perchè la sua vità verrà registrata secondo per secondo e quell’eccezionale processo di sintesi che distingue spesso il genio dal cretino verrà fatta dai posteri che, impegnati a fare congetture sul passato, non vivranno il presente e lo lasceranno intonso a figli che guarderanno padri e nonni ripresi da un sistema di multicamera continuo, che racconterà di pinguetudini immobili davanti allo schermo di un pc.

Patrizia Genovesi

CINEMADAMARE

marzo 18, 2010

Roma, 18 marzo – Casa dell’architettura.

Si parla di Cinema con la splendida inziativa di Franco Rina che rinnova la sua edizione di Cinemadamare. Un progetto italiano di respiro  internazionale che incoraggia il cinema giovanile interraziale rompendo schemi e meccanismi che non hanno ragione di essere.   Presenti numerosissimi rappresentanti delle ambasciate straniere a Roma. Presenti rappresentati  delle istituzioni che con entusiasmo promettono nuovo respiro all’attività cinematografica, al mondo giovanile e soprattutto un sostegno alle idee che nascono anche dai non addetti ai lavori che si vogliono sperimentare in questo campo.  Le storie sono di tutti.

Interventi

  • Addetti culturali delle varie Ambasciate
  • Sottosegretario ai Beni Culturali con delega al Cinema, dottor Francesco Giro
  • Assessore alla cultura del comune di Roma, Dottor Umberto Croppi
  • Assessore alla cultura della Regione Lazio, Dottoressa Giulia Rodano
  • Membro di Eurimages, Dottor Claudio Sorrentino
  • Amministratore delegato di Cinecittà Luce, Avv. Luciano Sovena
  • Ricercatore-Università Salerno, professore Giuseppe Festa
  • Direttore Generale Roma Lazio Film Commission, Dott.ssa Cristina Priarone
  • Presidente della Fondazione “R. Rossellini per il Cinema e la Televisione”, Dott. Francesco Gesualdi

Patrizia Genovesi

Soul kitchen di Fatih Akin

febbraio 18, 2010

Un’ampia caratterizzazione psicologica,  emotiva e culturale dei personaggi, un intreccio con snodi e progressi all’interno di una storia che, dipanandosi, acquisisce ritmo e fisicità: questo è “Soul kitchen”.

La storia dello sviluppo del gusto coincide con la manifestazione dell’anima.
Dall’individuo singolo, isolato, all’amicizia e all’incontro.
Dal cibo ingurgitato casualmente, alla cognizione del sapore.
Dalla solitudine alla relazione, all’espressione dei sentimenti,al perdono.
Dal subire gli eventi alla scelta della propria vita.
Dalla casualità al nesso.
Soul Kitchen1 Soul kitchen di Fatih Akin
Un big bang che  supera l’entropia e imprime una direzione alle vicende individuali caricandole di significati sempre più intimi e sofisticati, acuendo nei personaggi i sensi , coinvolgendo la sessualità, la passione per il ritmo e per la musica.
Dal proto uomo insomma,  alla nascità dell’individuo come singolo prima e, successivamente, come essere capace di relazioni significative e gratificanti.
E poi il sogno. Di Fatih Akin.
Volete sapere la trama? Andate e vedete…
Patrizia Genovesi

Arte e Scienza: mostra multimediale di Patrizia Genovesi e Corrado Giustozzi

gennaio 5, 2010

Quante volte vedendo o sentendo parlare scienziati illustri, grandi chimici, matematici o musicisti di fama mondiale avete desiderato entrare nelle loro menti, carpire un frammento del loro genio, “vedere” anche solo una parte del loro pensiero fermandola in un’immagine, proprio come in una fotografia. Patrizia Genovesi insieme a Corrado Giustozzi ha raccolto la sfida. “Arte e scienza” non è una semplice mostra fotografica, ma un evento multimediale che fonde, nell’autentico senso del termine, il ritratto dello scienziato e del musicista con il prodotto della sua intelligenza, come se la macchina fotografica entrasse nel suo pensiero e lo scatto immortalasse assieme corpo e mente. E per fare questo l’arte della fotografia e la scienza dei numeri si uniscono e collaborano, sostenendo le loro reciproche creatività e rendendo possibile tale incredibile intento. Come? Grazie ad un procedimento informatico che potrete seguire passo passo nel corso della mostra. Tra le ombre delle immagini di scienziati illustri quali Rita Levi Montalcini, Andrew Wiles, John Nash e molti altri appaiono anche alcuni loro geniali pensieri, ma vederli non sarà così facile….

Invito inaugurazione: giovedì 14 gennaio ore 19.00

Circolo del Ministero degli Affari Esteri

Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42 – Roma


Con la Roma International Orchestra

Direttore Giorgio Proietti

Programma:

E.Grieg (1843-1907): “Aus Horberg Zeit” Suite op.40
W.A.Mozart (1756-1791):”Eine Kleine Nachtmusik” Serenata
KV 525
S.Barber (1910-1981): Adagio op.11
E.Britten (1913-1976): Simple Symphony op.4

Rita Levi Montalcini

Pagina successiva »

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline