Arte Contemporanea Moderna Roma

Marzo 2, 2008

Al Palazzo dei Congressi di Roma

Roma - The Road to Contemporary Art

Febbraio 29, 2008

Un’occasione da non perdere per chi ama l’arte contemporanea e anche per chi non l’ama, per chi è sempre a caccia di nuovo e di bello e per chi crede che l’arte sia morta oramai da decenni… ma non ne è poi così sicuro.Ce n’è per tutti, per chi apprezza la provocazione di opere che appartengono solo al mondo delle idee e che hanno dichiarato la guerra alla forma, e per chi pensa che la manifestazione dell’idea in un manufatto non sia poi da disprezzare.

Gran parte delle opere esposte evidenziano il complesso rapporto tra l’iperrealismo di certe rappresentazioni e un’immagine del tutto trasfigurata, onirica, della realtà.

Il manufatto è diventato un oggetto di complessa realizzazione, per pochi - artisti - che se lo possano permettere e per pochi - acquirenti - che se lo possano permettere. Tuttavia il mercato dell’arte non è mai stato alla portata di tutti. Mai come oggi la gente è felice di andar per musei mostre e gallerie. Non può acquistare l’opera? Comunque va a vederla e non disdegna un catalogo o un poster che la rappresenti. Ci si chiede però se un artista possa essere povero! A giudicare dai materiali e dalle tecniche utilizzate tutto sommato direi di no.

Tornando al manufatto… in moltissime delle opere proposte si vede “il lavoro”, “il materiale”, “la ricerca”.

Certo, occorrerebbe definire quale sia la differenza tra un’eccellente opera di artigianato e l’arte, ma questo lo dirà la storia e non si offendano i critici contemporanei, tanto sanno che è così.

Questo continuo passaggio tra il reale e il virtuale, tra il concreto e l’immaginario che rappresenta la cifra di molte tra le opere esposte, è comune a tantissime arti contemporanee, dall’architettura alla scultura alla pittura al cinema. Mondi tangenti, simili si costeggiano e si affiancano senza produrre una vera e propia sintesi, e forse sta proprio nell’essere semplicemente accanto, sovrapposti ma mai completamente compenetrati, che cogliamo una parte della grande fatica che fa l’uomo moderno a destreggiarsi tra la rappresentazione della realtà e la realtà stessa fino a confonderle.