Il Progetto Nazionale di Ricerca in Antartide

Novembre 9, 2007

L’Italia destina alla ricerca scientifica una percentuale irrisoria del prodotto interno lordo, è questo uno dei motivi per i quali in molti casi i nostri giovani ricercatori sono costretti ad emigrare verso lidi migliori con un complessivo danno per il nostro paese sia in termini di immagine sia, soprattutto in termini economici.

Uno dei progetti che invece, con una sempre più rara lungimiranza, il governo italiano iniziò a finanziare sin dall’inizio è stato quello relativo alle ricerche nel continente antartico. Dal 1985 l’Italia partecipa attivamente alle ricerche in quel luogo deputato anche secondo il diritto internazionale alla scienza.

Anche su questo tema Artoong aveva già incontrato il dott. Sergio Pillon che è tra gli scienziati più attivi in questo progetto. In quel contesto e nel periodo immediatamente successivo, abbiamo prodotto un video che racconta al meglio questa meravigliosa avventura in uno dei luoghi sicuramente più impervi ma altrettanto affascinanti del pianeta.

Nelle ultime settimane però gli scienziati si sono accorti che nella bozza della legge finanziaria in discussione in Parlamento sono improvvisamente spariti tutti i fondi necessari alla continuazione di questo progetto. Abbiamo quindi ritenuto di aggiungere un’appendice al video intervistando di nuovo Sergio Pillon in video conferenza per farci raccontare cosa potrebbe significare l’abbandono da parte dell’Italia.

Seguiremo ancora gli sviluppi e per quanto possibile daremo la voce a chi vorrà denunciare questa mancanza totale di sensibilità scientifica del nostro paese.

Antartide - Sergio Pillon

Giugno 15, 2007

Sergio Pillon, in questo stralcio di una più lunga intervista che proporremo successivamente, ci parla in qualità di responsabile della telemedicina nell’ambito del Programma Nazionale Ricerche in Antartide.

Non tutti sanno che l’Antartide è stato oggetto negli anni 80′ di un trattato internazionale che ne ha sancito sostanzialmente la sovranità alla Scienza. Tutti i paesi del mondo possono recarsi in quel luogo per sviluppare un loro piano di ricerche scientifiche. L’Italia è uno di questi paesi, ha una base più ne condivide un’altra con i cugini francesi.

Parlare con Pillon è stato un modo di vedere un aspetto importante del più vasto ragionamento intorno alla ricerca. Se restano intatti i molti problemi legati a questo settore, le scarse risorse per altro il più delle volte impiegate non in maniera efficace, è anche vero che il nostro paese ha delle eccellenze indiscutibili in non pochi campi.