Libera Università del Cinema - Corti di fine anno

Maggio 14, 2008

Il 15 maggio alle ore 17 alla Casa del Cinema di Roma in Piazza Mastroianni 1, la Libera Università del Cinema di Roma proietta al mondo dello spettacolo i corti degli allievi dell’anno 2007. Bud Spencer, Emanuele Crialese, Michele Placido, Mario Monicelli, Maurizio Ponzi, Monica Scattini, Ivana Monti, Calisto Cosulich, Milena Vukotick, Gigi Angiolillo e tantissimi atlri personaggi noti del mondo del cinema giudicheranno i lavori dei neo registi per promuovere nuove forze creative.

Emanuele Crialese - Respiro

Aprile 30, 2008

Ci piace riproporre la recensione di un film uscito quale anno fa, ma di notevole fascino ed attualità: Respiro di Emanuele Crialese.

Grazia vive senza pelle. Come molti folli.
Ha reazioni abnormi ai fatti osceni della vita che si consumano in gesti minimi di quotidiana violenza.
Grazia non distingue tra il giusto e l’opportuno. Immersa in una sensualità indiscriminata, respira nell’acqua dove gli altri muoiono, soffoca nell’aria torrida che ha bruciato gli isolani nei volti e nell’anima, si ribella isterica a costrizioni millenarie. E subisce.
Il mare la avvolge e l’accarezza, la protegge dal rumore e dal male, contiene i suoi sentimenti, esalta le sue passioni.
Grazia ride e ti spalanca addosso gli occhi di bambina, Grazia gioca. Grazia nuota nuda, parla con gli stranieri e ama i suoi figli.
Pietro, il marito, è un pescatore cavernicolo, sedotto della sua Maria bambina, misto pagano di sopruso e amore. Sanguigno e protettivo.
Quanti animali in questa Itaca contemporanea, animali cani, animali bambini, animali uomini, pettegoli, intriganti, santi e pescatori. Non c’è linea d’ombra tra animale e umanità profonda, e non c’è ombra sull’isola assolata il cui il ritmo del giorno è scandito da fatti e da gesti poveri.

Tutto è intenso.
Chissà se Emanuele Crialese sapeva dove voleva arrivare in quest’opera. Il film vive infatti di vita propria, è la creatura autonoma e sorprendente nelle mani del regista.
La Golino è uguale a se stessa, ce la immaginiamo così fuori dal set: sensuale, sregolata, egocentrica, bizzarra, strafottente e un po’ bambina. Forse per questo ha egregiamente interpretato una parte tanto difficile fino a diventare lei stessa il film. Non dimeno sembra una straniera, un mito, una leggenda più che una donna siciliana che si ribella ad un sistema oppressivo imponendo la sua voglia di vivere.
Chi ha visto questo film non dimenticherà il tam tam primordiale della caccia ai cani randagi, né gli abbracci di lei e il suo essere mare, o le ginocchia di Pietro sulla spiaggia assolata. E soprattutto non scorderà il loro incontro di amanti sposi, nel fuoco
e nel silenzio di un rito notturno, eco del sentimento profondo che unisce
due vite appassionate.
Ottima la regia, pregevole il tentativo di fare un’opera diversa e originale.
La sceneggiatura tuttavia risulta frammentaria. Il film appare come un prezioso mosaico di quadri intensi legati da una strada: quella che collega il villaggio alla spiaggia e l’acqua all’anima degli abitanti di Lampedusa.
Crialese è un talento brillante e questa prova d’autore è notevole.

Patrizia Genovesi

Libera Università del Cinema

Ottobre 4, 2007

[youtube E9SsTuUQOjU]

LA LIBERA UNIVERSITA’ DEL CINEMA

 

ha presentato la proiezione dei corti realizzati dagli allievi dell’anno 2006

 

mercoledi’ 3 ottobre alle ore 17.00

 

presso

CASA DEL CINEMA

 

Roma, via Mastroianni 1, Villa Borghese

 

presenti, fra gli altri:

 

Michele Placido, Lina Wertmuller, Ettore Scola, Milena Vukotich, Citto Moselli, Eleonora Giorgi, Ivana Monti, Emanuele Crialese.

per applaudire, criticare o scritturare i nostri allievi che hanno dimostrato di conoscere la vita del set.

“VIVA IL CINEMA”

 

Libera Università del Cinema

Giugno 28, 2007

L’incontro con la libera università del cinema e in particolare con Sofia Scandurra ci ha confermato, se mai ve ne fosse bisogno, quanto l’impronta culturale sia una di quelle forme che più di molte altre riescono a radicarsi nelle persone e anche in interi popoli. Alla base dell’idea stessa di questa scuola di altissimo livello che insegna cinema facendo il cinema c’è la riproposizione della rinascimentale bottega artigianale che permetteva il tramandarsi di un’arte mettendola in pratica sotto l’occhio esperto di un maestro.

Sofia, insieme ad altri nomi illustri del cinema italiano, ha voluto fortemente che non si perdessero le competenze professionali nel cinema e senza badare al tormentone della “crisi” ha creato e fatto crescere questa splendida realtà formativa e professionale alle porte della capitale.

In un ambiente senza dubbio originale per una scuola, in piena campagna, pochi allievi per ogni corso ma tutti fortemente motivati, apprendono le tecniche ma soprattutto le mettono in pratica riuscendo a far recuperare all’arte cinematografica la dimensione artigianale del fare.

Una scuola che forma professionalità di altissimo spessore e che può vantare tra i suoi allievi Emanuele Crialese Leone d’Argento alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Sofia in questa intervista ci racconta questa storia straordinaria che siamo felici di proporvi.