L’anima e il suo destino - Vito Mancuso

Gennaio 24, 2008

Vito Mancuso è docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

Pubblica quest’opera coraggiosa nella quale affronta il tema dell’anima e dei novissimi: - morte giudizio inferno e paradiso - secondo una riflessione che tiene largamente in considerazione l’attuale progresso scientifico.

Il testo è stato pubblicato con una prefazione di Carlo Maria Martini, che pur avendo espresso molte discordanze sulle posizioni di Mancuso, considera l’opera lucida, onesta e rigorosa e ritiene che non possa essere ignorata da chiunque voglia affrontare questi argomenti.

Mancuso individua nella natura un Principio Ordinatore impersonale che coincide con quello che la Bibbia chiama “sapienza” ed è insito nella materia.

Ogni giorno l’energia informe del cosmo agisce seguendo questo principio.

La libertà, che sarebbe la stessa energia informe a livello umano, si organizza secondo la maniera stabile della sapienza dando luogo alla nascita dell’anima.

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Chi ha paura di Tariq Ramadan?

Ottobre 29, 2007

Il dibattito sull’integrazione del mondo islamico nella cultura occidentale ed in particolare europea, si è recentamente arricchito grazie ad un libro di Nina zu Furstenberg e pubblicato da Marsilio: Chi ha paura di Tariq Ramadan .

Di Tariq Ramadan Artoong si è occupato già nel recente passato quando il discusso intellettuale svizzero di fede islamica è stato ospite del Festival della Filosofia di Roma.

Lo scorso venerdi si è tenuta appunto la presentazione del libro della Furstenberg nella sede nazionale della Stampa Estera a Roma. Al dibattito hanno partecipato il prof. Renzo Guolo, Khalid Chaouki, Giuliano Ferrara e il Ministro Giuliano Amato.

La discussione è stata particolarmente interessante, molti gli spunti di riflessione su una questione che sembra senza dubbio uno dei reali nodi da sciogliere per il futuro di pacifica convivenza del nostro continente.

Vi proponiamo quindi un primo estratto degli intervenit che si sono succeduti augurandoci con questo di contribuire alla migliore comprensione degli aspetti culturali che la nostra società si trova ad affrontare.

Tariq Ramadan su Artoong WEB TV

Maggio 31, 2007

Abbiamo deciso di ripresentare in forma quasi completa il video dell’intervento di Tariq Ramadan all’ultimo Festival della Filosofia di Roma. L’abbiamo fatto perchè senza alcun dubbio è stato il video più visto in artoong ed è stato anche il più ricercato nei motori di ricerca.

Che ci sia interesse sulla discussa figura dello scrittore svizzero non ci ha sorpreso, anche nel mondo dei blogger negli ultimi giorni si è parlato di Ramadan. Ci ha fatto però piacere la circostanza che si volesse andare direttamente alla fonte, ascoltarlo esporre le proprie idee e non fermarsi soltanto a quanto delle sue idee altri scrivono e, spesso, strumentalizzano per propri fini particolari.

La linea di Artoong va in questa direzione: quando ne abbiamo la possibilità vogliamo dare voce diretta a chi possiede le competenze e lancia le sue idee. Ci fa piacere che questa posizione sia stata positivamente accolta.

I libri tradotti in italiano di Tariq Ramadan

Festival della filosofia: Roma 2007

Maggio 16, 2007

Che cos’è la filosofia? Un tempo la risposta sarebbe stata semplice e condivisa: scienza “omnium rerum per ultimas causas iuxta rationem”. Speculazione razionale sulle cose attraverso le cause ultime. I problemi fondamentali: la conoscenza e la realtà intima, fondamentale, della natura e dell’uomo. Ma a un certo punto i filosofi, stravolti dalle acquisizioni della logica, della fisica, della psicanalisi, si sono visti di fronte all’inadeguatezza dei fini e dei metodi tradizionali e non hanno trovato di meglio che stilare l’atto di morte di quella filosofia: non c’è modo di conoscere la realtà delle cose, la cui natura ultima e strutturale è “inattingibile”. Omaggio indebito, anche se forse inevitabile, al trionfo delle scienze naturali e alla tendenza positivistica che pretende vero solo ciò che è osservabile e sperimentabile.

Dal giorno di questo harakiri, la filosofia annaspa alla ricerca di un contenuto e di una direzione. Stando al programma del Festival della Filosofia di Roma, oggi la filosofia accetta nel proprio grembo ogni sforzo di indagine che possa aiutarci a ragionare su di noi, sulla natura, sulla modalità delle relazioni tra gli uomini e via dicendo. E’ in questo quadro ampio e sfumato che si capisce come nel Festival abbiano trovato spazio temi assai poco correlati con un concetto tradizionale di filosofia, come Second Life e la relazione tra Occidente e Islam, e relatori conosciuti in ben altri campi della professione intellettuale, come Scalfari, Camilleri, Gerosa ed altri.

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