Roberto Saviano - Gomorra a teatro
Dicembre 4, 2007
Quando si finisce di leggere il libro spesso si resta con emozioni discordanti: dapprima si valuta il romanzo in quanto tale, il suo sviluppo; poi ci si ferma improvvisamente e ci si rende conto che Gomorra non è un romanzo come tutti gli altri , tutto quello che viene narrato è terribilmente vero.
Il libro e la sua messa in scena teatrale, trasmettono la forza di un racconto che non è semplice cronaca giornalistica. La soglia del dolore di tutti noi si è ineluttabilmente alzata al punto tale che dinanzi all’ennesimo omicidio ci si rifugia quasi sempre in un rassicurante “tanto si ammazzano tra di loro”. Questa frase decreta contemporaneamente la vittoria del sistema malavitoso e la sconfitta dell’informazione giornalistica.
Il romanzo supera tutto questo, si infiltra nelle scorze delle nostre coscienze sopite e ci presenta un quadro d’insieme, assieme sconvolgente e illuminante: il fenomeno Camorra (o meglio Sistema come gli stessi adepti lo chiamano) è continuamente intorno a noi, a qualsiasi latitudine d’Italia, ma anche d’Europa, si viaggi. Si decreta la loro irreversibile vittoria se lo si pensa relegato alla Campania.
Siamo andati a vedere lo spettacolo teatrale e, come sempre, vi ritportiamo le nostre impressioni in un video.
L’affare Calvi: Intesa Sanpaolo - C’era una volta un fantasma inesistente - di Pier Domenico Gallo
Novembre 23, 2007
Presentazione a Roma del libro di Pier Domenico Gallo - Intervengono tra gli altri Giulio Andreotti e Luigi Abete, Giuliano Segre, Bruno Tabacci.
Il podcast dell’intero evento:
estratto dell’evento:
Chi ha paura di Tariq Ramadan?
Ottobre 29, 2007
Il dibattito sull’integrazione del mondo islamico nella cultura occidentale ed in particolare europea, si è recentamente arricchito grazie ad un libro di Nina zu Furstenberg e pubblicato da Marsilio: Chi ha paura di Tariq Ramadan .
Di Tariq Ramadan Artoong si è occupato già nel recente passato quando il discusso intellettuale svizzero di fede islamica è stato ospite del Festival della Filosofia di Roma.
Lo scorso venerdi si è tenuta appunto la presentazione del libro della Furstenberg nella sede nazionale della Stampa Estera a Roma. Al dibattito hanno partecipato il prof. Renzo Guolo, Khalid Chaouki, Giuliano Ferrara e il Ministro Giuliano Amato.
La discussione è stata particolarmente interessante, molti gli spunti di riflessione su una questione che sembra senza dubbio uno dei reali nodi da sciogliere per il futuro di pacifica convivenza del nostro continente.
Vi proponiamo quindi un primo estratto degli intervenit che si sono succeduti augurandoci con questo di contribuire alla migliore comprensione degli aspetti culturali che la nostra società si trova ad affrontare.
Adele Parrillo: il dolore negato
Luglio 14, 2007
Il 12 Novembre 2003, alle 10.40 ora locale, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia dinanzi alla base italiana a Nassirya in Iraq. Sul campo restano uccisi 28 uomini di cui 19 italiani. Oltre ai 17 militari vi sono due civili, uno di questi è Stefano Rolla, regista, che si trovava in Iraq con le truppe italiane per girare un film.
Fin qui la fredda cronaca, dolorosa, tragica e sporca di sangue.
Ritornando in Italia, ha inizio una lunga e dolorosa vicenda legata all’attentato, senza il clamore dei mezzi di comunicazione , senza sangue, ma non per questo meno tragica e violenta.
Stefano Rolla conviveva da più di un decennio con Adele Parrillo, un amore profondo, maturo ricco degli ingredienti di tutti gli amori: le piccole intese, i progetti, le tenerezze. Stefano e Adele hanno una sola colpa, quella di non essersi sposati.
Al ritorno delle salme dei caduti in Italia, nell’organizzazione dell’apparato ufficiale per la celebrazione dei funerali di Stato e per tutte le successive occasioni in cui lo Stato italiano ricorderà quel terribile attentato, lo stesso Stato non riconoscerà ad Adele il diritto al dolore. Lei non verrà mai invitata ufficialmente ad alcuna cerimonia, non avrà alcun sostegno psicologico come per le altre famiglie. Adele semplicemente non esiste!
Questa incredibile storia violenta Adele ha poi deciso di scriverla in un libro, “Nemmeno il dolore“. Incontrandola nei giorni scorsi, oltre ad averle fatto qualche domanda, abbiamo avuto l’idea di farle leggere un brano del suo libro e in questa occasione è quel momento che vogliamo proporre rimandando ad un successivo post la vera e propria intervista.
Stefano e Adele, prima di diventare loro malgrado vittime il primo di una violenza fisica inaudita e portata all’estremo e la seconda di una meno evidente, morale e psicologica ma altrettanto ripugnante, sono due persone innamorate e questo libro racconta soprattutto questo amore poiché è questo che deve restare nella memoria, più della fredda e terribile cronaca in Iraq e più della squallida vicenda conseguente in Italia.
Il libro di Adele Parrillo: Nemmeno il dolore



