Mostra Fotografica a Roma: Equilibri
Agosto 4, 2008
Dal 4 al 31 Agosto si tiene a Roma la mostra fotografica dal titolo “Equilibri” negli spazi allestiti lungo l’argine del Tevere nel quadro della manifestazione L’altra Estate.
Gli autori sono Patrizia Genovesi e Paolo Piccolo, ovvero noi di Artoong.
Un allestimento semplice, con immagini che vogliono richiamare alcuni dei concetti estetici che da sempre ci guidano nel nostro lavoro di ricerca: equilibri di colori, di forme, di volumi in un’immagine che sia prima di tutto bella a nostro giudizio ma che trasmetta i rapporti di comunicazione tra gli elementi che la compongono.
Potete raggiungere lo spazio della mostra accedendo all’argine del Tevere nel tratto subito adiacente a Ponte Mazzini sul lato del carcere Regina Coeli. Scendete le scale e proseguite in direzione di Ponte Sisto, al secondo gruppo di stand (in tenda) ci siamo noi. (Mappa)
Se pensate di poter passare di li, lasciate un commento poichè la postazione non sarà presidiata e uno di noi potrà essere li solo sporadicamente fino al giorno 7.
Ci piacerebbe un vostro parere.
Fiori nel cemento
Luglio 15, 2008
Sono tornato a fotografare il Serpentone (come è conosciuto a Roma) nella zona di Corviale. Ci torno perchè passeggiando nei suoi infiniti corridoi grigi di cemento e osservando la vita che vi si svolge ho la sensazione che spesso sia una lente d’ingrandimento del nostro paese.
Nonostante tutto ci si vive e in ogni angolo c’è evidenza della presenza umana: per marcare il territorio, per rivendicare un’identità altrimenti appiattita, per affermare una volontà di riscatto.
Ci sono immagini che mi trasportano dalla disperazione alla speranza, dalla gabbia in cui sento chiusa l’anima degli esseri viventi in questo luogo al desiderio di esserci semplicemente colorando questo grigio. Che resta grigio però!
Ho incontrato diverse persone, mi hanno fermato e mi hanno raccontato la loro vita senza che io chiedessi loro nulla. Ho conosciuto Remo che lotta per uno degli innumerevoli diritti che vengono calpestati in questo luogo. Un luogo dentro la città a cui la città non sa fare altro che spedire il “decoro”. (Paolo Piccolo)
Il bianco e il nero - mostra fotografica - Patrizia Genovesi
Giugno 14, 2008

Giammaria. Via Padre Semeria 75. tel.06.51606902 Orario lu-ve 10/19.30 sa 10/13. Fino al 10 lug.
Patrizia Genovesi propone un percorso emozionale attraverso le sue opere. Il bianco e il nero ripropongono visivamente l’eterna dualità tra vita e morte. In mezzo scorre l’esistenza con i suoi infiniti toni di grigio. Il bianco e il nero richiamano l’essenza : l’uno è l’assorbimento di ogni cromatismo, l’altro la sintesi. Contengono ogni colore, ogni presenza vitale, ogni mancanza.
L’autrice opera nel settore della video arte e del fotogiornalismo scientifico e culturale. Tra le esposizioni personali: Auditorium di Roma Festa del Cinema, Mondadori Fontana di Trevi, Tempio di Dioniso al Quirinale, Banca Mediolanum, BNL ccrs, Eden, Università degli Studi Roma 3, Ponte Milvio Torretta Valadier, Giammaria.
People in New York City
Aprile 24, 2008
New York City rappresenta in modo molto complesso gli U.S.A. : da un lato non ha nulla della provincia americana, della celeberrima middle-class che è il cuore pulsante degli Stati Uniti, dall’altro però ne costituisce la fotografia quando si pensa all’integrazione delle diverse etnie e culture che in questa città ha trovato la forma più evoluta e completa.
Le persone, People, sono l’immagine stessa della Grande Mela, più dei suoi grattacieli. E’ la risultante delle forze culturali portate dagli individui, ognuno con la sua storia e tradizione, che anche nel corso delle generazioni successive alle diverse ondate di immigrazione ha reso New York uno straordinario specchio della società occidentale.
Attraverso lo sguardo non superficiale su questo popolo si legge la storia passata ma anche quella presente, non sempre serena, di una paese ma forse di un’intera cultura, che affronta a fatica il presente non avendo però la fiducia nel futuro che da sempre è stato il motore che l’ha spinta in avanti.
ENGLISH VERSION
New York City represents the USA in complex ways. On the one hand, it has nothing of the American province, of that most famous middle class that is the beating heart of the United States. On the other, however, it is its image, if we think of the integration of the various ethnic and cultural groups that, in this city, has reached its most developed and accomplished form.
People are the image itself of the Big Apple, more than its skyscrapers. The city is the result of the cultural drives brought forward by individuals, each with their history and tradition which, even in the generations following the various waves of immigration, made New York an extraordinary reflection of Western society.
Through a non-superficial look at this people one reads the past, but also the present, sometimes troubled history of a country and perhaps of a whole culture, which deals with difficulty with the present, having lost the faith in the future that has always been its driving force.
(Traduzione a cura di Silvia Cattaneo)





