CENTRO INTERNAZIONALE RADIO MEDICO (C.I.R.M.)
Giugno 6, 2008
IL CENTRO INTERNAZIONALE RADIO MEDICO (C.I.R.M.)
che dal 1935 ha assicurato l’assistenza medica gratuita a distanza a
tutti i marittimi che navigano su navi senza medico a bordo in tutti i
mari del mondo è costretto a sospendere il servizio Regolare dal 1 Luglio 2008
continuando ad accogliere solo le richieste urgenti.
COMUNICATO STAMPA
Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) O.N.L.U.S. è una Fondazione privata, eretta ad Ente Morale nel 1950, che dal 1935 assicura l’assistenza medica a distanza a tutti i marittimi imbarcati su navi senza medico a bordo, naviganti in tutti i mari del mondo.
Questo servizio è completamente gratuito. Il C.I.R.M. è stato designato dal Governo Italiano quale Centro Nazionale Responsabile dell’Assistenza Telemedica Marittima (T.M.A.S.) in ottemperanza a disposizioni internazionali emanate dall’IMO (International Marittime Organization) e svolge questa funzione pubblica in stretta collaborazione con il Centro Nazionale di Coordinamento per la Ricerca ed il Soccorso in Mare (I.M.R.C.C.) identificato nel Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con gli R.C.C. dislocati sulle coste italiane e con i TMAS di altre nazioni Nei 73 anni di vita il C.I.R.M. ha assistito circa 60.000 marittimi di ogni nazionalità e solo nel 2007 ha curato 1815 pazienti e collaborato a portare a termine 65 missioni di soccorso aeronavale.
Difficoltà finanziarie hanno sempre caratterizzato l’esistenza del Centro ma forse ora è
arrivato il momento della resa!
Il C.I.R.M. sopravvive grazie al contributo che una Legge dello Stato fissava nel lontano 1995 a 775.000, contributo che è stato sempre da allora decurtato dalle successive Leggi Finanziarie determinando un notevole disagio finanziario che è stato affrontato con la sospensione delle attività di studio e ricerca, con la sospensione dell’attività editoriale e di formazione del personale navigante e degli studenti degli Istituti Nautici, con la riduzione al minimo indispensabile del personale operativo ed amministrativo e con il ricorso ad onerosi fidi bancari.
La Legge Finanziaria ha fissato in 606.000 il contributo per il 2008 ma ulteriori provvedimenti inerenti la riduzione della spesa pubblica hanno ridotto la cifra a 505.000 Euro, importo assolutamente insufficiente ad assicurare i servizi vitali della Fondazione.
Il 14 aprile u.s. il C.I.R.M. ha rivolto un appello a tutto il cluster marittimo italiano per chiedere
aiuto e solidarietà, pur sapendo che i contributi liberali delle Società di Navigazione e dei singoli marittimi non potranno mai sostituire il contributo statale che viene erogato al C.I.R.M. perché svolge una funzione pubblica riconosciuta di grande qualità ed efficacia dalle organizzazioni marittime nazionali ed internazionali.
Funzione che, si rammenta ancora, è di pertinenza dello Stato Italiano che deve rispettare le convenzioni internazionali relative alla salvaguardia della salute e della vita dei marittimi che navigano su navi senza medico a bordo.
Il Consiglio di Amministrazione del C.I.R.M., per sensibilizzare l’Opinione Pubblica e la Classe Politica a questo problema, ha deciso di adottare il seguente provvedimento: Sospensione del Servizio Regolare dal 1 Luglio 2008 continuando ad accogliere solo le richieste urgenti Il C.I.R.M. ha bisogno per la propria sopravvivenza che il contributo statale venga erogato rispettando quanto previsto dalla Legge 23.12.1996 n. 647, esigenza rappresentata anche dalla Sezione di Controllo Enti della Corte dei Conti.
Il Presidente del C.I.R.M., Ammiraglio medico Agostino Di Donna, conclude questo comunicato con le seguenti parole:
“Senza misure finanziarie urgenti da parte del Governo in favore del C.I.R.M. questa Nobile Fondazione, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, sarà costretta a considerare conclusa la sua missione umanitaria e riconsegnare al Governo Italiano le responsabilità relative alle sue funzioni di Centro Italiano Responsabile dell’Assistenza Telemedica Marittima”.
L’intervista con il Presidente del C.I.R.M. :
Il Rugby è una rivoluzione
Giugno 5, 2008
Non è immediato pensare a cosa significhi concentrare in un solo momento e luogo circa 1000 bambini dai 5 ai 13 anni e farli giocare per un’intera giornata.
Giocare a rugby poi, uno di quegli sport che non fa parte della nostra cultura e che è difficile anche seguire non conoscendo le regole fondamentali. Negli ultimi tempi è però scattato qualcosa riguardo al rugby, l’attenzione dei mezzi di comunicazione guidati sapientemente da una federazione nazionale che avrà di certo avuto un piano di sviluppo ben congeniato, ha fatto si che in molte zone d’Italia siano nati centri per praticare questo sport e il pubblico si avvicina scoprendo un mondo e una cultura a volte impensabili.
Strano davvero per un gioco di cui si poteva avere qualche informazione soltanto rimanendo svegli fino a tarda sera la domenica quando finalmente la Domenica Sportiva si degnava di dare i risultati della giornata di campionato.
C’è davvero qualcosa di unico in questo sport? Ce ne sono molte, assurde ed insieme perfette. La prima che salta all’occhio guardando una partita è la regola fondamentale: la palla non si può passare avanti (tranne che con i piedi) ma bisogna avanzare con tutta la squadra per guadagnare terreno. Marco Paolini in una delle sue straordinarie performance sul Rugby diceva che il rugby sta al calcio come la prima guerra mondiale sta alla seconda. Nell’ultima guerra infatti c’erano i cannoni a lunga gittata, i bombardieri, i radar, tutti strumenti che consentivano di scavalcare l’avversario e
controllarne i movimenti, nella prima invece bisognava avanzare di trincea in trincea, con la baionetta, insieme schierati di fronte al nemico senza poterlo scavalcare ma solo con la speranza di sfondarne la linea d’attacco. Un gioco a viso aperto, senza tanti fronzoli, si ha l’avversario davanti e bisogna spingerlo indietro oppure trovare una falla nella sua difesa, e correre, correre fino a non avere più fiato nei polmoni. Nel rugby l’avversario lo si guarda negli occhi, lo si tocca, gli si ringhia contro. Tutto cosi fino al fischio finale e quando tutto sembra finito si apre invece un’altra “stranezza” di questo sport: il terzo tempo. Si combatte fino alla fine e poi quando si finisce si festeggia insieme perchè ogni giocatore sa quanto è duro giocare e ha rispetto per gli avversari. Nessuna protesta in campo e c’è gioia tra i tifosi che anche nelle partite più importanti alla fine bevono e ballano insieme. In un paese che mangia pane e calcio intriso di violenza questa è a dir poco una rivoluzione.
A Città di Castello ho vissuto una giornata con un migliaio di bambini e bambine che hanno giocato a rugby, ho visto nel loro giocare e divertirsi uno spirito diverso, ho visto uno sport che educa e diverte anche le famiglie. Non è poco.
Si ringrazia la società Arvalia Villa Pamphili.
Concerto per la Festa della Repubblica
Giugno 1, 2008
Lunedi 2 Giugno al Teatro Grande di Latina, in occasione della Festa della Repubblica e del 60° anniversario della Costituzione, si terrà il concerto diretto dal Maestro Giorgio Proietti con l’Orchestra del Conservatorio O. Respighi di Latina. Il programma del Concerto prevede:
Verdi: Preludio dal III atto de “La Traviata”
Mascagni: Intermezzo da ” Cavalleria Rusticana”
Beethoven: Ouverture “Coriolano”
Beethoven: Sinfonia n° 7 in la maggiore op. 92.
Editori in Festa a Milano
Maggio 26, 2008
Festa della Piccola e Media editoria a Milano alla sua prima edizione. 36 editori con i loro autori saranno lieti di incontrare il pubblico milanese nella cornice della Triennale Bovisa. Artoong non poteva mancare ad un evento che rientra pienamente nelle sue progetto editoriale. Siamo quindi partner ufficiali della manifestazione, ci troverete presso lo stand di Servizi Editoriali dove contiamo di approntare una postazione per una ripresa in diretta Web ma gireremo anche incuriositi cercando di riportarvi le nostre impressioni sottoforma di immagini e interviste
Il 2008 segna l’inizio di una nuova nascita a Milano per la Piccola e Media editoria. Per la prima volta cittadini e turisti potranno conoscere personalmente le piccole e medie realtà editoriali. La Festa aprirà alle 17 presso la Triennale Bovisa e si protrarrà fino alle 2. Sarà un palcoscenico per libri che spesso è difficile trovare nelle grandi librerie e che, invece, a Milano troveranno nella Mostra una ribalta di prestigio.
Punto di forza e perno della Festa sono gli editori indipendenti che emergono nel panorama editoriale italiano per la qualità dei loro cataloghi. Per la prima volta a Milano vedrà gli stand di Agenzia X – Agenzia servizi editoriali – Babalibri – Bevivino editore – Cabila edizioni – Carthusia – Che libri – Costa & nolan – Eclissi editrice - Edizioni ambiente – Edizioni l’affiche – Edizioni effigie – Eclissi editrice – Eleuthera – Epoché edizioni – Excogita – Fbe edizioni – Fondazione mondadori – Gran vía – Ibis edizioni – Ignazio maria gallino editore – Iperborea – La vita felice – Lupetti – Marcos y marcos – Mimesis – Moretti & vitali – No reply – O barra O – Pea italia – Postmedia books – Pulcinoelefante – Selene – Sironi – Topipittori – Viennepierre edizioni.
Diverse le novità proposte dall’organizzazione della Festa. Si potranno acquistare i libri di tutti i piccoli e medi editori presenti, conoscere personalmente gli autori, che si mischieranno alla gente e firmeranno i libri, ascoltare musica e ballare fino alle 2.00 di notte. Già confermata la presenza dei WU MING in occasione dell’uscita di Previsioni del tempo, per Edizioni Ambiente.
Un esperimento originale e innovativo, lanciato dal comitato promotore di ml-libri.it: Bevivino editore, Cabila edizioni, Che libri, Gran vía, Pea italia, Agenzia servizi editoriali e da altri partner.
La manifestazione milanese, insomma, ha tutti i presupposti per far meritare a Milano il titolo di Capitale della Piccola e Media editoria, un riconoscimento che dividerà in futuro con Torino e Roma.
Lasciatevi dunque coinvolgere dalla Piccola e Media editoria italiana. Milano via aspetta



