Soul kitchen di Fatih Akin

febbraio 18, 2010

Un’ampia caratterizzazione psicologica,  emotiva e culturale dei personaggi, un intreccio con snodi e progressi all’interno di una storia che, dipanandosi, acquisisce ritmo e fisicità: questo è “Soul kitchen”.

La storia dello sviluppo del gusto coincide con la manifestazione dell’anima.
Dall’individuo singolo, isolato, all’amicizia e all’incontro.
Dal cibo ingurgitato casualmente, alla cognizione del sapore.
Dalla solitudine alla relazione, all’espressione dei sentimenti,al perdono.
Dal subire gli eventi alla scelta della propria vita.
Dalla casualità al nesso.
Soul Kitchen1 Soul kitchen di Fatih Akin
Un big bang che  supera l’entropia e imprime una direzione alle vicende individuali caricandole di significati sempre più intimi e sofisticati, acuendo nei personaggi i sensi , coinvolgendo la sessualità, la passione per il ritmo e per la musica.
Dal proto uomo insomma,  alla nascità dell’individuo come singolo prima e, successivamente, come essere capace di relazioni significative e gratificanti.
E poi il sogno. Di Fatih Akin.
Volete sapere la trama? Andate e vedete…
Patrizia Genovesi

Il concerto – di Radu Mihaileanu

febbraio 10, 2010

04192712 Il concerto   di Radu MihaileanuLa vita è il sogno di un’armonia che si rivela. La magia dell’istante nel quale terra e cielo si incontrano.

Perchè questo succeda occorre il talento di un artista visionario, che riesca ad avere una percezione del possibile, non del futuro, ma del possibile.

Occorre colui che riveli la potenza dell’arte, che indichi la meta, che raccolga le forze dei singoli e li infiammi. Un artista presuntuoso e fragile, ostinato nel perseguire l’improbabile, a tratti temerario, bisognoso di vette e di abissi. Il miracolo lo compiono gli uomini quando anche per pochi istanti operano all’altezza di se stessi. Così è il protagonista del film, un direttore d’orchestra costretto a scontare la sua fedeltà alla musica contro le ragioni del partito e subire per questo l’eslcusione dalla sua orchestra di elementi ebrei e subire ancora l’ esilio dal proprio cuore, rinchiuso in altre pelli, lontano dalla sua arte. I musicisti verranno raccolti dopo anni sulla via dell’ oblio grazie all’opportunità colta dall’ostinato sognatore, per essere, anche se per un solo concerto, la vera orchestra interprete della meraviglia di Čajkovskij.

Radu Mihaileanu è un regista di grande talento, un funambolo della magia del quotidiano. Ha numerosi capolavori all’attivo: “Train de vie” tra i miei preferiti. Film che si ricordano, che ti cambiano la vita lasciandoti la dolcezza del possibile e il desiderio di volare più in alto di quanto normalmente permettiamo a noi stessi.

Patrizia Genovesi

 Il concerto   di Radu Mihaileanu

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline