Questione di cuore
aprile 24, 2009 · Stampa l'articolo
Una storia di cuori e di amicizia. Alberto è uno sceneggiatore, un intellettuale in piena crisi di creatività e di sentimenti, esistenziale, si sente spaesato, senza paese, gli rimanda il suo psicanalista. Angelo sembra più solido, concreto, carrozziere e artigiano, sistema e rinnova auto come la vecchia 500, l’alfa degli anni 70-80, insomma uno che con le mani ci sa fare. Angelo è sposato, due figli adolescenti e uno in arrivo, Alberto convive ma non si trova più nè a casa nè con la sua compagna.
Poi una sera si ritrovano entrambi al pronto soccorso, rianimazione, entrambi con infarto in corso. E lì nelle corsie dell’ospedale insieme alla paura di morire, scoprono un sentimento di amicizia che li lega. Nonostante le loro profonde diversità si trovano, si sentono, diventano amici.
Tornando a casa però i problemi sono ad aspettarli. Alberto sempre più scopre che non sta più bene con la compagna, Angelo riprende la sua quotidianità, ma il cuore non va, ha perso il padre di infarto e l’ha visto morire, lì nella carrozzeria, aveva più o meno la sua età 42 anni e questa immagine in qualche modo lo perseguita.
Si rincontrano al Quarticciolo e Alberto chiede ad Angelo di farlo lavorare con lui. Angelo farà anche di più, lo adotterà, gli offrirà una stanza nella sua casa e così in qualche modo Alberto “ritrova” una famiglia.
Il resto è da vedere non si può svelare: Un film intenso, attuale e originale, la storia di un amicizia tra due uomini tanto diversi, un’amicizia che aiuterà entrambi in un momento molto difficile della loro vita. Intense le interpretazioni sia di Kim Rossi Stuart che di Antonio Albanese, brave anche la moglie di Angelo, Micaela Ramazzotti e la compagna di Alberto, Francesca Inaudi. Film da vedere.




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