La storia dei delfini su Facebook
febbraio 23, 2009 · Stampa l'articolo
Su Facebook, il social network che va per la maggiore, un branco di delfini sta nuotando, ormai da parecchie settimane, in un mare virtuale e non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Tutto, come spesso succede è nato quasi per caso. Ho creato un gruppo e l’ho chiamato “Quelli che nella prossima vita diventeranno delfini“: dietro questa mia scelta c’è un motivo di carattere autobiografico che affonda le radici nel mio lontano passato. Infatti, quando avevo sedici anni, a piazza Navona una zingara mi ha letto la mano: ha predetto che sarei morto prima dei quarant’anni dopo aver avuto tre figli da tre donne diverse e che nella mia prossima vita sarei stato un delfino.
Ispirandomi dunque alla profezia della zingara ho lanciato l’idea su Facebook e debbo dire che le persone hanno risposto davvero alla grande: abbiamo infatti quasi raggiunto il numero di duecento iscritti!
Poi come sempre succede un’idea tira l’altra ed ho deciso di tentare nel gruppo un esperimento di scrittura collettiva: è nata cosi la “Storia dei delfini”, un racconto scritto a mille mani. Chi vuole può creare un delfino che è in realtà il suo alterego( io sono Iorad), e tuffarsi nel mare virtuale di Facebook contribuendo a portare avanti la storia. Siamo arrivati già ad oltre duecento post in un mese e sono state scritte delle cose davvero interessanti: in realtà spesso il racconto diventa un mezzo per esternare sentimenti, sfogare la rabbia od esorcizzare le proprie paure.
Ma diamo ora voce ad alcuni dei componenti del branco.
Antonio Trimarco (Iramar nel racconto) “In mare una nuova vita. Chi non vorrebbe avere la sicurezza di un altra vita? E se fosse una vita in mare come delfino tra delfini? Ecco la fantasia che sta permettendo la riuscita di questa idea lanciata da Dario Amadei su Facebook. Così un racconto a più mani diventa per ognuno degli scrittori dei delfini una propria proiezione fantastica nell’azzurro dell’acqua. Ciao Dario ci vediamo in mare”.
Elena Sbaraglia( Sophie) “La mia esperienza con il gruppo fondato da Dario Amadei “Quelli che nella prossima vita diventeranno delfini” è nata per caso, incuriosita in primis dal titolo, molto attrattivo. Amo il mare, è vero come molti, ma profondamente sento di appartenergli e il delfino è la creatura marina che più mi rappresenta, che mi ricorda come la vita vada affrontata con lo spirito bambino che abbiamo dentro di noi, con lealtà e amore! È il primo gruppo al quale partecipo attivamente perché molto coinvolgente e questo è solo per la brillantezza del fondatore, nonché capobranco, che ha saputo mettere insieme tante “teste” e guidarle in questa esperienza di scrittura di gruppo, non so se unica nel suo genere, ma sicuramente avvincente”.
Lamberto Pellegrino (il giovane Gulbix) “Credo che sia un iniziativa molto interessante, formativa ed educativa, un modo di utilizzare internet intelligentemente. Mi è parsa divertente e allo stesso tempo coinvolgente: sono davvero curioso di sapere quello che gli altri scrittori pubblicano e credo che il racconto sarà decisamente un successo”.
Nicoletta Pavani (Aurora) “Generalmente si condividono emozioni e progetti con persone conosciute e vicine. Scrivendo questo racconto mi sono ritrovata a condividere emozioni con persone quasi del tutto sconosciute e la cosa più bella è stata, ed è ancora, la possibilità di conoscere queste meravigliose persone proprio attraverso la scrittura, scoprendo “work in progress” la loro e la mia interiorità”.
Sonia Pareschi (Ainos) “L’esperienza di scrivere a tante mani mi è nuova eppure è stata significativa e, se posso osare, terapeutica e di riflessione. Mi è servita a guardare “oltre” l’apparenza di chi condivideva con me le parole: di loro ho colto molte sfumature, ho scoperto segreti, ho capito sentimenti e dolori. Sono molto orgogliosa di partecipare a questa bella esperienza, dove colgo la sensibilità e il cuore delle persone. Io però non scherzo, voglio credere che nella mia prossima vita diventerò un delfino. Sto imparando a sentirlo quel mare, ad odorarlo, a lasciarmi travolgere dall’atmosfera infinita, ad amarlo”.
Elisabetta Segna (Bianca) ”Ho sempre amato il mare, è la vita. Ho sempre pensato che sarei voluta rinascere gabbiano, ma quando ho avuto l’invito ad entrare nel gruppo di quelli che nella prossima vita saranno delfini ho avuto un immediato richiamo; alle origini? Non lo so ma sicuramente condividere questa avventura mi piace molto e mi da la speranza che si possa ancora vivere emozioni e amicizia”.
Chiara Pasqualini ( Iora) “Il mare. Delfini. Tante persone. Tante parole.
Non si nasce sempre con la forma che si vorrebbe ma, in genere, si sa con quale si sarebbe voluti nascere.
C’è chi allora nasce gatto e corre.
C’è chi nasce scimmia, per arrampicarsi.
C’è chi nasce aquila, per volare alto.
C’è chi nasce delfino. Per nuotare in acque che si vorrebbero vedere. Tra le onde che si vorrebbero toccare.
E poi, tra un’onda, e un’altra, ci si ritrova a nuotare insieme ad un altro delfino. E un altro ancora dopo un altro ancora.
E si è tanti. Liberi. Per nuotare insieme tra le onde del mare. E della fantasia.
Per chi nasce delfino e per tutti quelli che sarebbero voluti nascere in un’altra forma ma che poi, scoprono di saper nuotare bene lo stesso”.
Iorad ( il delfino) “Quando mi sono tuffato nel mare di Facebook, ero stanco e sfiduciato. Spesso nel mondo degli uomini ti cercano solo perché hanno bisogno di te o se li fai divertire quando salti per colpire la palla. Poi nei momenti di difficoltà ti lasciano solo perché hanno sempre troppo da fare.
Così senza pensarci un attimo mi sono tuffato nel mare di Facebook e ho preso il largo, facendo perdere le mie tracce. Pensavo di rimanere solo e invece ho incontrato degli splendidi delfini che mi hanno regalato la forza di vivere.
Un grazie di cuore a tutto il branco”
Insomma nelle acque a volta turbolente di Facebook, un branco di delfini sta nuotando compatto verso un grande obiettivo…Ma che aspettate? Tuffatevi insieme a loro e liberate il delfino che è in voi!
L’appuntamento è per giugno alla Biblioteca Corviale di Roma: si terrà un meeting durante il quale verrà presentato il racconto dei delfini. Sicuramente sarà un evento che non passerà inosservato.
Dario Amadei
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