Revolutionary Road
febbraio 9, 2009 · Stampa l'articolo
Un film triste, a tratti claustrofobico, da vedere. Un uomo e una donna, Frank e April, si confrontano senza incontrarsi nonostante il loro amore.
Le regole sociali e l’incomunicabilità diventano così il limite di una vita e di una relazione.
Illuminanti le riprese nelle stazioni degli uomini, tutti identici nei loro abiti, tutti con i loro visi tristi mentre vanno o tornano dal lavoro. Lo scontro tra April (Winslet) e Frank (Di Caprio) si apre dopo una deludente serata di lei come attrice, lei non vorrebbe parlare, ma lui la travolge ed è scontro fra le loro verità.
Poi toccherà a lui sentire il peso di un lavoro che è costretto a fare per vivere e in un giorno uguale a tanti arriva un po’ di sesso con una collega, come rimedio sintomatico alla tristezza di una vita che sembra ormai senza scopo, se non la ripetizione continua dei giorni che passano.
La moglie propone una soluzione tra il drastico e il fantastico, un trasferimento a Parigi, lei avrà un lavoro che gli consentirà di “mantenere” anche lui.
Sembra una svolta possibile e per un attimo i due si ritrovano, ma poi arriva un’altra opportunità e le cose si complicano.
Così lentamente ma inesorabilmente la relazione tra loro si tinge di lontananza e rabbia e l’amore muta in solitudine reciproca e dramma e lo scontro diventa anche di genere quando April scopre nel suo ruolo di moglie e madre una corazza sociale che diventa camicia di forza.
Ambientato negli anni 50 negli Stati Uniti il film è tratto dal libro Revolutionary Road di Richard Yates.
Un film di Sam Mendes. Con Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins. Drammatico, durata 119 min. – USA, Gran Bretagna 2008. – Universal Pictures





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