Intervista col Pipistro
Marzo 11, 2008 · Print This Article
Pipistro: poeta, esperto di politica internazionale, avvocato, blogger.
E’ difficile raccontare come un poeta sintetizzi la vita. Come l’universo si pacifichi e si combatta dentro di lui. L’arte, resa visibile grazie al talento, ha a che fare con l’eccellenza e sembra essere un modo benedetto di comunicare, uno dei pochissimi in grado di muovere profondamente la persona. Nell’empatia che si stabilisce tra il poeta e il lettore, si creano ampi spazi di condivisione . Si crea un luogo di accoglienza e di opportunità, in cui dare al proprio vissuto un respiro universale. Questo tipo di opera poetica viene riconosciuta come oltre, oltre l’ordinario, l’evidente, il banale.
Vita
lungo grigio dolente
inverno sei dell’anima
e della carne inferno
sei imbarazzante lacrima
che con il passo isterico
un agnello tremante
reca con sé all’altare
e in vista del coltello
impreca e urla
d’esser per tale burla
unto ed oggetto
deriso e benedetto
della paura avita
del pianto e del sorriso
della vita
Strada
era una semplice lacrima
un residuo d’anima
una lacrima in eccesso
che oliava il male di essere
sempre se stesso
una lacrima e parole alate
per quel che valeva e vale
vele spiegate ma non capite
e distese nel carnevale
talvolta col vento in poppa
angoscia d’orizzonte lontano
o strada sempre tanta e troppa
ma piangendo sempre di meno
sapore di luna e di luce
e sale dalle acque rotte
quando vieni rimbalzi e vai
tra guai rivincita e rabbia
e sabbia tra i piedi scalzi
ma sapendo che arriverai
Eredità
o ria natura
senti il male
e pura d’irata
specie animale
sei tal che l’aspra
ed affilata lama
lasci che corra
e il fiele
d’incancrenito nerbo
sull’umana speme
come serpe letale
che alla fine rese
a dio
veleno e verbo
insieme
Malleus
sei qui per me
e ti sento
donna come la morte
dono del vento
e di trame contorte
fattrice menzognera
che nella notte oscura
sempre e da sempre
languida specie
e morbida iattura
femmina traditora
come di chiesa
vipera e signora
a sua difesa
è fasulla e ciarliera
e per natura
ambasciator del nulla
sei qui per me
una volta
e la luna di gallura
non ignora
che se qui sei silente
a compito pietoso
attendi ancora
e attendo anch’io
stavolta
tu sei il dio
femmina che mi spoglia
di quel peso
e giunto sulla soglia
di una vita stravolta
ora che ho speso
l’ultima bolla d’aria
tu d’altra bolla vindice
finalmente sincera
sei qui per me
alla fine
ad alleviare l’ora
ma sii lesta
femmina agabbadora
La poesia di Pipistro ha la potenza espressiva della pennellata che in un unico tocco crea l’immagine e il suo senso, ha la forza del ritmo che è manifestazione dell’energia vitale, crea movimento e vita.
Non risolve, interroga in sè l’umanità e nell’umanità se stesso. Legge lo svolgersi dei fatti e li mette in relazione alla ricerca di un significato più ampio.
Si dibatte tra il tutto e il poco della vita e il nulla della morte, infrange con rabbia il muro buio che separa l’essere dal non essere, il sostanziale dall’effimero. Lancia una bottiglia nel mare dell’infinito. E nel mare del dubbio il gesto del lancio è un segno di speranza.
Alla vita dunque di custodire la vita. Di non infliggere dolore.
Trasgredire questa regola è male riconosciuto, nominato e giudicato, combattuto, interrogato e condannato, odiato.
Inchiodati alle loro responsabilità sono i mediatori del divino, i falsari, gli arroganti, i violenti e i tiepidi.
E nelle corde più profonde di Pipistro ancora e sempre il rapporto con la donna carnefice e vittima, compagna e traditora sempre fonte di grandi emozioni.
Pipistro ha una profonda conoscenza del mezzo poetico, dei significati, della metrica.
La sintesi della forma, l’accurata e quasi ossessiva ricerca delle parole e del ritmo, trovano la loro massima espressione in Ebola: “l’altro lato di Pipistro” e nella sua poesia “visuale”.
Artoong: rinchiudere l’esperienza nella parole, poi nel ritmo, poi anche nella forma geometrica… c’è un motivo?
Pipistro: sì, così le poesie sono racconto o sensazione, metrica e immagine. Perché no? Manca la musica, ma nulla impedisce di immaginarla.
Artoong: manca pure il profumo, se vogliamo.
Pipistro: con un po’ di applicazione si potrebbero anche toccare, se è per questo, non è detto che non si possa fare …
In un connubio riuscitissimo ritroviamo Ebola accanto al noto vignettista Mauro Biani. La parola viene usata come disegno e il disegno come parola. Utilizzano entrambi tratti essenziali per raccontare il paradosso. Niente commenti aulici, solo note a margine per commentare i fatti fondamentali della nostra società e della nostra vita. Ma non ai può dire che Pipistro sia meno disincantato di Ebola alla domanda chi siano gli artisti risponde - Ci sono moltissimi bravi artigiani e tra di essi alcuni artisti. Oggi è più spesso chiamato o conosciuto come artista, in generale, chi riesce a vendere, magari bene, il suo prodotto. Siamo tutti, di base, pessimi artigiani e potenziali artisti. L’arte è essenzialmente emozione.
















pipistro è anche un amico fantastico!
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