Adele Parrillo: il dolore negato
Luglio 14, 2007
Il 12 Novembre 2003, alle 10.40 ora locale, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia dinanzi alla base italiana a Nassirya in Iraq. Sul campo restano uccisi 28 uomini di cui 19 italiani. Oltre ai 17 militari vi sono due civili, uno di questi è Stefano Rolla, regista, che si trovava in Iraq con le truppe italiane per girare un film.
Fin qui la fredda cronaca, dolorosa, tragica e sporca di sangue.
Ritornando in Italia, ha inizio una lunga e dolorosa vicenda legata all’attentato, senza il clamore dei mezzi di comunicazione , senza sangue, ma non per questo meno tragica e violenta.
Stefano Rolla conviveva da più di un decennio con Adele Parrillo, un amore profondo, maturo ricco degli ingredienti di tutti gli amori: le piccole intese, i progetti, le tenerezze. Stefano e Adele hanno una sola colpa, quella di non essersi sposati.
Al ritorno delle salme dei caduti in Italia, nell’organizzazione dell’apparato ufficiale per la celebrazione dei funerali di Stato e per tutte le successive occasioni in cui lo Stato italiano ricorderà quel terribile attentato, lo stesso Stato non riconoscerà ad Adele il diritto al dolore. Lei non verrà mai invitata ufficialmente ad alcuna cerimonia, non avrà alcun sostegno psicologico come per le altre famiglie. Adele semplicemente non esiste!
Questa incredibile storia violenta Adele ha poi deciso di scriverla in un libro, “Nemmeno il dolore“. Incontrandola nei giorni scorsi, oltre ad averle fatto qualche domanda, abbiamo avuto l’idea di farle leggere un brano del suo libro e in questa occasione è quel momento che vogliamo proporre rimandando ad un successivo post la vera e propria intervista.
Stefano e Adele, prima di diventare loro malgrado vittime il primo di una violenza fisica inaudita e portata all’estremo e la seconda di una meno evidente, morale e psicologica ma altrettanto ripugnante, sono due persone innamorate e questo libro racconta soprattutto questo amore poiché è questo che deve restare nella memoria, più della fredda e terribile cronaca in Iraq e più della squallida vicenda conseguente in Italia.
Il libro di Adele Parrillo: Nemmeno il dolore
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Omero nel baltico si fa strada
Luglio 10, 2007
Artoong ha avuto modo di parlare diffusamente in passato della teoria costruita da Felice Vinci che ha ipotizzato, su basi filologicamente scientifiche, che le avventure narrate da Omero nei suoi poemi, Iliade e Odissea, si siano svolte nel mar Baltico ed in generale nei paesi del nord dell’Europa. Per maggiori dettagli e per ascoltare dalla viva voce dell’autore i punti salienti di questa ipotesi vi rimandiamo al nostro post.
Oggi possiamo aggiungere un tassello importante e portare a conoscenza di un importante convegno internazionale che si terrà il prossimo 10 Agosto nella città finlandese di Tojia (si, proprio la Troia nella sua collocazione nordica). La teoria è ormai studiata da molte università in europa e negli U.S.A. e l’occasione di questo convegno è quella di far confrontare molti studiosi della materi in diverse discipline, dai geografi agli archeologi.
Non promettiamo ancora nulla ma Artoong si sta organizzando per poter trasmettere la diretta sulla WEB TV dell’evento, crediamo che sia una cosa estremamente interessante e che meriti avere un pubblico più vasto.
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Officinefotografiche
Luglio 5, 2007
Oggi ci fa piacere parlare, ma soprattutto dare voce, ad una relatà associativa e culturale della quale gli autori di Artoong fanno parte da ormai qualche tempo (in qualità di semplici soci).
Officinefotografiche (OF) è una vera fucina, una bottega della fotografia nel senso più positivo del termine. Chi si fosse mai indirizzato verso qualsiasi scuola di fotografia avrà spesso incontrato corsi magari di ottimo livello teorico ma con una componente pratica minore. OF hainvece puntato sempre sulla immediata messa in pratica delle nozioni teoriche e ogni allievo viene messo subito nelle condizioni migliori per provare sul campo quanto appreso in aula.
Per questo motivo vogliamo contribuire alla maggiore conoscenza di questa realtà che, oltre alla didattica, offre innumerevoli opportunità a chi voglia praticare la fotografia e voglia conoscere autori di rilievo nazionale e internazionale.
Abbiamo intervistato Massimo Ciampa, il presidente di OF, e trovandoci nella sede associativa ci siamo anche divertiti a costruire un set un po’ particolare. Ci siamo molto divertiti a girare questo video e ci auguriamo che possa piacere anche a voi.
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Maurizio Salvati un fotografo in Australia
Luglio 2, 2007
Maurizio Salvati è un fotografo italiano che dal 1990 si è stabilito a Melbourne in Australia. In questi giorni Maurizio è tornato in Italia tra le altre cose per inaugurare la mostra Lucky Land, un lavoro in Bianco e Nero di elevata potenza espressiva.
Parlando con Maurizio abbiamo cercato di cogliere le difficoltà del suo inserimento in una terra così lontana, i suoi interessi nel ricercare immagini che in un certo senso possano collegare la sua storia tra il passato italiano e il presente australiano.
Abbiamo pensato di intervistarlo in inglese, non tanto perchè Maurizio abbia perso l’abitudine all’italiano, ma per aprirci ad un pubblico più vasto che possa conoscerlo anche al di là dei confini della sua terra d’origine.
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