Il popolo Krenak raccontato da Shirley Djukurna
Giugno 4, 2007 · Print This Article
C’era un tempo in cui alcuni scienziati cercavano di raccontare al mondo quanto fossero stretti i collegamenti e le dipendenze tra persone e luoghi anche molto lontani tra di loro. Lo facevano spesso nell’indifferenza generale soprattutto dei potenti i quali preferivano di gran lunga occuparsi della gestione del potere locale. Oggi di certo qualche passo avanti è stato fatto, l’emergenza climatica ha messo in evidenza quanto ogni popolo e ogni luogo del pianeta sia indissolubilmente legato agli altri.
In questa direzione è necessario proseguire dal momento che la condivisione va indirizzata anche sul lato delle differenze umane su cui invece molto c’è ancora da fare.
Artoong ha avuto l’occasione di incontrare Shirley Djukurna, esponente dell’etnia Krenak una delle popolazioni indio del Brasile. Shirley è in questi giorni in Italia dove in collaborazione con Italia Nostra , Voci della Terra e Officine Fotografiche , sta portando avanti un progetto di interscambio con alcune scuole laziali.
L’abbiamo ascoltata raccontarci di lotte del suo popolo per vedere riconosciuto il diritto di poter gestire il territorio che da sempre è stato il loro habitat, di difficoltà a conservare il loro patrimonio culturale che è per lo più custodito dagli anziani e viene tramandato per via orale. Abbiamo però ascoltanto da lei la loro filosofia di vita, la spiritualità, la visione del tempo che scorre. Poi, non ultimo, l’abbiamo ascoltata suonare.
















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