Il bianco e il nero i grandi fotografi: Leonard Freed
Maggio 11, 2007
“A member of Magnum since 1972, Leonard Freed has spent years traveling the world and documenting everyday lives. “For me,” says Freed, “there are two important elements in photography: Time and Truth. Time is sealed as it were. Photos cannot be repeated. They are set forever in a moment in time. Truth is what we are seeking in art. My photos convey what I believe is my truth, expressed through my ability as an artist. You are seeing exactly what I saw.”
Un viaggiatore di frontiera
Quando incontrai Leonard Freed mi disse che sarebbe tornato a trovarmi in Italia.
Poco tempo dopo morì.
Voglio ringraziarlo perché si è lasciato guardare negli occhi.
Non succede spesso.
Tante volte le persone intelligenti sono anche arroganti, vivono la loro intelligenza e la loro sensibilità come un potere oscuro, sono torturati dal giudizio e privi di speranza, questo è insopportabile anche se, infondo, penso sia solo un riflesso della grande solitudine alla quale sono costretti da esperienze uniche ed indicibili.
Freed invece era un uomo umile.
Per tutta la vita ha cercato dal come arrivare al perché. Dal come si muore arrivare al perché si muore.
Il bianco e il nero e i grandi fotografi
Maggio 11, 2007
Gran parte della foto d’autore è scattata in bianco e nero. Gran parte dei reportage sono scattati in bianco e nero. Si dice che il bianco e nero sia uno stile per “intenditori”.
Ci si chiede perché, visto che il mondo è a colori. Visto che il colore è stato l’elemento qualificante della grande pittura, visto che l’avvento del colore nel cinema è stata considerata una rivoluzione. Come coesistono l’alta definizione con l’impressionismo pittorico, l’iperrealismo e il cromatismo esasperati di certe foto di moda con la bicromia? Perché mentre il grande fotografo fa del bianco e nero la sua cifra, il pittore la fa del colore ed entrambi raccontano la realtà? E’ una scelta stilistica o c’è qualcosa di più?
In altre parole qual è il fascino del bianco e nero e soprattutto qual è la sua potenza? La nostra percezione della realtà avviene in gran parte attraverso i contrasti, per vuoti e per pieni, per presenze e per assenze e non solo nella realtà visiva ma anche in quella emozionale. Il buio è assenza di luce, il deserto è assenza di acqua più che presenza di sabbia, il male assenza di bene. Luce, acqua, bene, vita: sono presenze. Buio, deserto, male, morte: sono assenze. Il bianco e il nero ripropongono visivamente l’eterna dualità tra vita e morte. In mezzo scorre l’esistenza con i suoi infiniti toni di grigio. Non voglio dire che dietro ad ogni foto ci sia un’attenta meditazione filosofica sui concetti di vitale e di oscuro, ma queste istanze sono indubbiamente assorbite dalla nostra cultura.



